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[I] Nothing

GENERE: Generale, Introspettivo
RATING: Verde
AVVERTIMENTI: One-Shot
FANDOM: Inuyasha
PERSONAGGI: Naraku

 

 

NOTHING


La contempla in silenzio. Non gli servono parole per riflettere, non c’è chi le possa ascoltare e nemmeno chi le possa capire.
Shikon No Tama.
Sfera dei quattro spiriti.

Un nome così altisonante per un oggetto così piccolo. Curva lievemente le labbra, divertito, mentre guarda quella piccola sfera, non più grande delle biglie con cui si dilettano i bambini umani.
La fa scivolare lentamente lungo il palmo della mano, come in distratto gioco.
Sembra proprio null’altro che fragile vetro, destinato a spezzarsi a un movimento troppo brusco di quelle dita sottili.
Eppure.
Shikon no Tama. Sfera dei quattro spiriti.

Aramitama, Nigimitama, Kushimitama, Sakimitama.
Coraggio, Amicizia, Intelligenza, Amore.
Ecco di cos’è fatta quella sfera, ecco cosa sembra renderla fragile come vetro mentre è incommensurabilmente forte; poco è più forte e più fragile dei sentimenti degli esseri umani.
Non li conosce quei sentimenti, Naraku, ma li sa usare. Nient’altro che strumenti, pennellate di colore con cui ha tinto accurate passioni, con un solo tocco ha potuto sconvolgere interi destini.
E il quadro che ha dipinto, così preciso e accurato da essere perfetto, di una perfezione troppo forte forse perchè tutti possano vederla.
La stessa perfezione che ora giace nella sua mano, riflettendo la fioca luce attorno a lui, circonfusa dallo splendore della sua brama.
Avrebbe brillato di propria luce un tempo, limpida, pura e accecante.
Invece, l’ultima, fioca scintilla, l’ha vista spegnersi sotto i suoi occhi.
Ha finalmente guardato morire per più non tornare la donna da cui tutto era cominciato, l’ultimo residuo di un’ostinata volontà…la ricorda Naraku, la sacerdotessa errante, la donna che bramavano entrambi, l’uomo che era e l’essere che è ora.
Tutta la sua vita ora è racchiusa tra le mani che non potevano ucciderla; è morta quella donna, finalmente caduta nella ragnatela da lui tessuta, sacrificata a quella sfera del colore dei fiori-di-pietra.
Un’altra donna umana avrebbe avanzato ornando con quella luce la sua bellezza mortale.
Un’altra donna umana.
Riflette sull’ironia della cosa, Naraku, con la sfera che è perfetta tra le sue dita.
Nati da sacerdotesse e uomini; da luce e ombra; da pura e candida perfezione e passioni così impure- così umane. Nati da uno scontro che non sarebbe mai dovuto avvenire.
Risplende e attira la Shikon No Tama di quel colore così scuro di cui ha tinto il mondo.
Quei colori, quei sentimenti e quelle passioni umane, racchiuse in quelle sfera così piccola tra le sue dita, un tempo così limpida e luminosa, ora appare meno fragile.
Uomini mortali stringerebbero quella sfera, riponendovi sogni e speranze, brame e passioni, illusioni e desideri. Gli uomini mortali la stringerebbero, come le sfere di un rosario, pregandola come pregano i loro Dei che non gli odono.
Questo fanno gli uomini mortali.
Inarca leggermente un labbro, donando a quelle labbra curve una piega crudele;
questo non lo farà Naraku.
Lui è l’errore. Lui è qualcosa che non sarebbe mai dovuto esistere a questo mondo.
“Lui è la nota stonata nell’armoniosa melodia del Fato.”
Lui la contempla in silenzio, quella Sfera tra le sue dita, scontro di passioni che conosce e sa maneggiare, mentre la guarda risplendere, perfetta nelle sue mani.
Shikon No Tama.
Sfera dei quattro spiriti.

E lui è perfetto con quel gioiello tra le mani.

-E ora cosa vi farai, Naraku?-

Chiede l’ultimo dei suoi figli, chiede e desidera sapere.
Alza lo sguardo, le labbra curve come divertite, quel grazioso gioiello tra le dita.

Niente


Questa è la prova della mia proverbiale stupidità. Davvero O_O
Ho sempre amato Inuyasha, eppure solo ora mi azzardo a scrivervi, ora che credo di essere finalmente pronta a farlo. Perchè Inuyasha non è facile, au contraire

E come prima cosa con cui cimentarmi…Naraku *O* Direi che la mia prova in Inuyasha è già finita xD

Be’ non potevo davvero farne a meno. Really. Voglio dire, numero 65 qui sotto gli occhi…

“NIENTE”.

Spero davvero che l'OOC sia lieve.

Non ho tenuto in considerazione le parole di Kagome nel 66 volume. No.

Visto a cosa alludono, piuttosto uccidetemi.



[1] “Io sono la nota stonata nell’armoniosa melodia del Fato.”

Questa frase è meravigliosa *C* E infatti non è mia, bensì del sommo Yoda, autore di “L’ultimo addio” che potete trovare qui e che vi consiglio caldamente di leggere.




 

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